Un consiglio d’oro per migliorare l’efficienza in azienda

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Da cameriere a Business Coach.

Ecco un consiglio per aiutarti a risparmiare tempo! Ti interessa? Quando frequentavo l’università ho lavorato come cameriere per pagarmi gli studi. E’ stata un’esperienza veramente fantastica, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione, la costruzione di rapporti con i clienti e anche per quanto riguarda l’organizzazione come fattore che ti aiuta a lavorare con maggiore efficienza.

Ho fatto il cameriere in America, che comunque ha un sistema un po’ diverso rispetto a qua, perché in America si punta molto sulle mance, e quindi dovevi essere per forza super organizzato e avere un’ottima comunicazione, in modo tale da guadagnare di più.

Per esempio: se tu riuscivi, in un tavolo di 6 persone, a capire senza scrivere niente quali sono gli ordini di tutti, e poi quando porti i piatti, li metti giù senza chiedere “chi ha gli spaghetti? chi ha la bistecca?”, allora la gente dice “Ah, ma che bravo” e poi alla fine si traduce in… più soldi!

Proprio per questo motivo quando vado fuori a cena osservo molto il cameriere, sono molto curioso di vedere come lavora. E a volte che cosa vedo (no anzi, spesso!)? Vedo il cameriere che arriva, porta il piatto e poi se ne va, senza dire niente.

Dopo quando sta passando, magari per andare ad un altro tavolo, c’è qualcuno che dice: “Mi scusi, posso avere un’altra bottiglia d’acqua?”. Porta la bottiglia d’acqua e se ne va senza dire niente. La volta successiva quando passa: “Mi scusi, posso avere un bicchiere di vino?” Va prendere il vino, mette giù il calice e dopo c’è un’altra richiesta ancora per un po’ di pane.

La cosa interessante poi, dopo questi giri, è vedere il cameriere un po’ infastidito dopo tutte queste richieste. Però la domanda vera è: di chi è la colpa? Allora io dico: se io avessi lavorato così come cameriere, avrei guadagnato molto, molto meno.

Infatti il mio mentore mi ha insegnato molto bene: quando porti i piatti, devi verificare che tutto vada bene, che tutto sia in ordine, che chi è al tavolo tutti abbiano quello che serve. Quando arrivi fai la domanda: “Avete bisogno di altro, signori?” E qualcuno lo dirà subito: “Sì, un’altra bottiglia di acqua” o “Sì, un altro calice di vino”. Però qualcuno non ve lo dirà subito, e rischi di portare il calice di vino e l’acqua e avere subito un’altra richiesta. Invece cerca di verificare subito. Se loro non ci pensano, sei tu che devi suggerire, osservando: “Ah, vedo che comunque ha bisogno di un’altra forchetta, adesso gliela porto, magari un altro po’ di pane”. Poi porti tutto quello che serve e almeno per un po’ il tavolo è a posto.

Lo spunto per risparmiare tempo.

E così siamo arrivati allo spunto per risparmiare tempo. Ti è mai capitato di preparare una nuova strategia, una riunione,  un progetto e nella fase di implementazione dover tornare indietro a sistemare delle cose che non andavano bene? O forse in una riunione è mai capitato di spiegare tutto alla perfezione, chiedi alla persone se hanno capito, dicono di sì, e dopo una settimana o due settimane scopri che le persone operano in modo diverso da come tu avevi in mente. O forse è capitato qualche volta che tu hai delegato qualcosa a qualcuno e in una fase avanzata hai riscontrato che quella persona non aveva gli strumenti per essere autonoma?

Allora perché succedono queste cose? La mia esperienza mi insegna che a volte succedono perché non prendiamo quei 5 minuti in più all’inizio, prima di partire, per verificare che tutto sia fatto bene, che tutto sia in ordine, PRIMA di partire.

E’ un concetto basilare ma non hai idea di quante volte riscontro nelle aziende che questo passo manca. Ovviamente non posso essere lì presente a ricordarti di questo concetto. Però scommetto che la prossima volta che andrai al ristorante ci penserai.