Sempre a corto di tempo perché sono sempre disponibile ad aiutare gli altri!

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Quante volte l’ho sentito. “Arrivo presto la mattina, prima degli altri e vado a casa quando gli altri se ne sono già andati; in questo modo riesco a lavorare anche sulle mie cose!” Dopo una lunga esperienza come dirigente in due aziende multinazionali, so quanto il tempo sia prezioso. So anche che non è sempre facile trovare il tempo necessario per fare tutto ciò che abbiamo programmato.

Facendo coaching a tanti manager ed imprenditori, ho individuato un piccolo e quasi banale (ma grande) errore, che a volte si commette involontariamente e che, se corretto, potrebbe risolvere gran parte dei problemi legati alla presunta mancanza di tempo.

Guarda questa breve storia, nella quale tanti imprenditori, manager e responsabili d’azienda riescono a identificarsi. Durata (2 min 46 sec) o leggi l’articolo (tempo di lettura circa 2 min)

La storia

Quando faccio percorsi di strategic leadership con le aziende, lavoro a volte con il team di direzione e altre volte faccio delle sessioni di coaching individuale. Un giorno stavo lavorando con una dirigente, il problema specifico su cui stavamo lavorando aveva a che fare con la gestione del tempo.

A un certo punto inizia a piangere.

Le chiedo: “Cosa succede? Perché piangi?”

“Perché sono frustrata! Tutti i santi giorni lavoro per gli altri, sono sempre disponibile ad aiutare tutti, quando me lo chiedono; poi, a fine giornata mi accorgo di non avere avuto il tempo per fare nulla di ciò che avevo programmato per me stessa! E’ veramente frustrante!”

“Va bene. Vediamo se riusciamo a trovare la soluzione. Siamo qui per questo, no?”

Quello che ho scoperto è che non fissava obiettivi per se stessa. Non aveva chiarezza all’inizio di ogni giorno di quali fossero le sue priorità. Di conseguenza le risultava difficile dire di no agli altri.

Il caso volle che, a un certo punto, bussarono alla porta.

“Avanti!” disse… era la sua assistente.

“Asia, scusa, c’è il signor Rossi al telefono. Dice che è urgente.”

D’istinto Asia si alza per fare un passo verso la porta… poi si ferma. Si gira e mi guarda.

La guardo con aria di sfida ed esclamo “dopo tutto quello che ci siamo appena detti, se esci da quella porta, quando tornerai, non mi troverai ad attenderti”.

Lei abbassa lo sguardo, come se le mie parole le avessero acceso un semaforo rosso, fa un passo indietro e si risiede. Rivolge poi la parola alla sua assistente. “Puoi dire al Signor Rossi che lo chiamerò non appena uscirò da una riunione.”

Qualche ore dopo rivedo Asia. Curioso le chiedo: “allora hai sentito il Signor Rossi?”

“Sì” risponde soddisfatta.

“Com’è andata?”

“Bene.”

“Era urgente?”

“No” rispose sorridendo

Morale della storia

L’esperienza mi insegna che ci sono tanti imprenditori, dirigenti e manager che si trovano nella stessa situazione di Asia, tutti i giorni. E’ necessario fissare degli obiettivi chiari, tutti i giorni, se si vuole migliorare la propria efficienza. E’ più facile dire di no, o quantomeno “non adesso”, se si ha chiarezza su ciò che si deve fare. Consiglio però di non pianificare il tuo tempo al 100% durante il giorno, perché ci sono sempre imprevisti e problemi da risolvere all’istante nell’arco di una giornata di lavoro. Sarebbe sufficiente provare a pianificare almeno un 50% del proprio tempo.

E’ importante ricordare, però, che non si tratta di non voler dare una mano ai colleghi o di non voler soddisfare le loro richieste d’aiuto. Potrebbe essere sufficiente utilizzare il “non adesso”.