Il segreto numero uno per parlare in pubblico

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La storia

Quando vengo chiamato dalle aziende per fare interventi motivazionali spesso c’è qualcuno che mi chiede un consiglio per migliorare la sua capacità di parlare in pubblico. In un minuto è un po’ difficile rispondere a questa domanda davanti a una persona che non hai mai visto a presentare. Ci sono dei consigli tecnici per esempio che potrei dare che hanno a che fare con la costruzione del messaggio nel modo più efficace possibile o magari anche la proiezione sulle slide di non scrivere troppe cose oppure i movimenti, il contatto visivo, il tono di voce però sono cose un po’ più generali. Uno dei consigli più importanti per parlare in pubblico è legato ad una cosa che ho imparato studiando recitazione.

Forse è una cosa che tu non sai di me è che dopo aver lasciato il mondo corporate, ho deciso di andare a New York e studiare recitazione. Ho fatto dei film cortometraggi, delle pubblicità, ho condotto grandi eventi e ho fatto diversi video e DVD per le aziende. È stata un’esperienza fantastica e ho imparato un sacco di cose che mi hanno aiutato molto ad arricchire ancora di più la mia capacità di parlare in pubblico. La nostra maestra, Wendy Ward diceva a ciascuno di noi, soprattutto come neo-attori, che quando sei in una scena tu non sei la cosa più importante.

La cosa più importante non sei tu.

Ogni attore, in ogni scena, deve capire qual è l’azione che quel personaggio che sta interpretando è lì a fare.

Allora, facciamo un esempio un po’ drammatico: immagina che in una scena di un film c’è una coppia che sta litigando. La donna è incazzata nera, va su per le scale verso la camera da letto, vuole farsi la valigia e andarsene, perché si è stufata. E lui la segue, supplicandola: «no amore non andare via, mi dispiace… non lo farò mai più… è stato solo un momento!».

E lei non vuole sapere niente, vuole fare questa valigia il più velocemente possibile e andarsene. Quindi l’attrice che sta interpretando la moglie deve capire bene lo stato d’animo di questa donna. Deve capire che cos’è che l’ha fatta così arrabbiare. Solo così può avere una recitazione più veritiera possibile. A questo punto mi stai chiedendo Sì, però, Anthony, cosa c’entra questo con il parlare in pubblico? E io ti dico: c’entra molto!

Morale dalla storia

E così arrivo al consiglio: quando tu sei sul palco renditi conto che non si tratta di te! Tu non sei la cosa più importante! La cosa più importante non è che tu riesca a finire la presentazione senza sbagliare. La cosa più importante non è che tu riesca a fare bella figura e stare bene davanti a tutti. Non è la cosa più importante, questa! E non è neanche che tu riesca a stare sul palco davanti a tante persone senza essere nervoso. La cosa più importante, è quello che tu sei lì a fare per il tuo pubblico! Quello che tu sei lì a comunicare, a lasciare, quello che tu trasmetterai al tuo pubblico!

Perché se tu sei sul palco per te stesso allora il tuo pubblico lo capirà! Invece se tu sei lì per loro e per dare qualcosa, e lasciare qualcosa a loro allora capiranno anche questo. Quindi il mio consiglio è che quando sei sul palco ricordati sempre: Non si tratta di te. Si tratta di loro, le persone che ti ascoltano.