Il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve: 5 aspetti che mi piacciono – Parte 2

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(continua da Il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve: 5 aspetti che mi piacciono – Parte 1)

  • Strategia aziendale: partiamo dalla strategia aziendale. Se non esiste (cosa che riscontro in qualche caso) potremmo crearla insieme, seguendo un metodo che ho chiamato Strategic Leadership basato sulla mia esperienza in due aziende multinazionali. In caso contrario, potremmo valutare insieme come migliorarla e concretizzarla ottenendo risultati eccellenti.
  • La cultura aziendale: il mio modo di favorire una cultura aziendale che consenta ai collaboratori di sentirsi parte integrante di un team vincente è molto simile a quello utilizzato dai dirigenti della Juve. Chiarezza e condivisione degli obiettivi con tutti i membri dello staff facilitano il raggiungimento dei risultati. Un passaggio che spesso viene trascurato è proprio la definizione dell’identità e dei valori aziendali. Creare processi e procedure che tutti debbano, ma soprattutto vogliano, seguire, rispettare e far rispettare crea una mentalità di gruppo che porta automaticamente al miglioramento continuo del clima e delle performance aziendali.
  • Crescita delle competenze: lavoriamo molto per far crescere le risorse umane aziendali e per sviluppare ulteriormente le capacità manageriali dell’imprenditore e dei responsabili, affinché possano motivare e gestire al meglio le potenzialità di ogni componente del team.
  • Chiarezza dei ruoli e responsabilità: creiamo un metodo per tenere costantemente monitorati i kpi’s (i numeri e gli indicatori più importanti) di ogni processo aziendale. Monitorare in tempo reale i dati prodotti dall’azienda aiuta a prendere decisioni più corrette e ad agire prima di altri, come ha fatto lo staff di Marotta nel passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve.
  • Crescita di fatturato e utili: a volte si pensa che la motivazione dei collaboratori sia solo teoria e non una cosa concreta. C’è addirittura chi pensa che sia una perdita di tempo. Per me è, invece, un passaggio fondamentale che si traduce sempre in risultati concreti. La motivazione dei collaboratori, in base alla mia esperienza, passa attraverso un impegno quotidiano di conoscenza, di condivisione e di crescita personale di ogni singolo individuo. L’obiettivo del mio lavoro in azienda è portare risultati concreti, come conseguenza di una pianificazione corretta di tutti i processi che coinvolgono la direzione aziendale nella gestione delle risorse umane.
  • Motivazione: allenatori, manager e imprenditori con cui lavoro, mi chiedono spesso consigli su come motivare e mantenere motivati i loro giocatori o collaboratori. Partiamo dal presupposto che la motivazione non è solo quello che dici, ma soprattutto quello che fai senza dire niente. Dare l’esempio con fatti concreti e mantenere le promesse sono presupposti necessari per ottenere la fiducia del team e per infondere uno spirito di gruppo vincente. Credo che ciò che hanno fatto Agnelli e Marotta in questi anni per la Juventus, e in questi giorni siglando il contratto con CR7, sia molto più motivante di mille parole.

Se vuoi scoprire come aiuto i miei clienti a motivare i propri collaboratori per raggiungere risultati migliori, contatta uno dei miei coach per fissare un’appuntamento telefonico con me. Potremmo valutare la possibilità di fare due giorni intensi, insieme al tuo team di manager per chiarire la direzione in cui vorreste portare l’azienda e creare una Roadmap delle azioni da mettere in campo. Potrebbe essere un modo nuovo ed efficace per coinvolgere e motivare il tuo team verso nuovi traguardi aziendali. Molti dei clienti per cui ho strutturato percorsi di Strategic Leadership hanno iniziato con la formula della Roadmap: 2 giorni intensivi in azienda in cui hanno avuto modo di valutare le mie capacità di coaching, ma soprattutto di scoprire potenzialità che non avevano mai percepito all’interno dei loro team aziendali.

Clicca qui per contattarmi… ripeto, non sono Juventino 😉