Il benessere dell’azienda come in famiglia: no all’eccessiva tolleranza!

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In azienda, come in famiglia, il buon risultato si ottiene con un oliato lavoro di squadra!

La serenità della vita quotidiana in azienda e dei rapporti tra il personale è la base imprescindibile sulla quale edificare il successo. All’interno dell’azienda, così come in ambienti domestici, focolai di negatività possono essere causa di malessere e scarsa produttività.

È semplice, se due fratelli litigano tra loro, la mamma non otterrà una casa ordinata, se i genitori non fanno rispettare le regole da loro imposte, perderanno ogni credibilità agli occhi dei figli e non otterranno un buon risultato né per sé né per loro.

La benevolenza di un sano rapporto umano è fondamentale, tanto quanto la lucida consapevolezza della qualità e del risultato finale che si vuole ottenere.
Ogni buon frutto scaturito da un buon adempimento alle regole stabilite va d’altro canto anche poi adeguatamente premiato, se lo si vuole replicare in futuro grazie all’indole positiva di un personale soddisfatto: è molto importante motivare e stimolare i collaboratori.

Analizza le cause del malessere e della scarsa produttività.

Sarà necessario analizzare le cause del malessere ed intervenire su di esse in modo tempestivo per ristabilire ordine ed efficienza.

Troppo spesso mi capita in Azienda di vedere un’eccessiva tolleranza.

Come un genitore col proprio figlio, anche un buon dirigente deve avere costanza e coerenza e non deve essere troppo tollerante; quello che potrebbe inizialmente sembrare un gesto benevolo ed altruistico, infatti, va in fin dei conti a discapito del buon risultato dell’azienda, del suo fatturato e di conseguenza anche della soddisfazione e della stabilità lavorativa dei suoi lavoratori. Il miglior gesto per fare del bene all’azienda non è essere permissivi, ma motivare la propria squadra ed educare tutti i collaboratori che esistono regole da rispettare e conseguenze per chi non lo fa.

Ti proporrei quindi di comportarti come faresti in famiglia: con la giusta rigidità e al contempo gentilezza, motivando i tuoi dipendenti, ma senza un’eccessiva tolleranza, perché un figlio a cui tutto è concesso… “non sa stare al mondo”!

Cosa assolutamente non è tollerabile?

Alcune situazioni non possono e non devono assolutamente essere tollerate. Ad esempio mi riferisco al turnover, alla scarsa idoneità del personale, a persone messe e lasciate in ruoli sbagliati o inadatti per loro, o alla sindrome del manager tutto-fare.

Spesso sembra che alcune situazioni, ormai assodate da tempo, non possano più essere cambiate o non abbiano via d’uscita, ma molto spesso esistono altre strade, finora inesplorate, per risolvere i conflitti interni e bloccare sul nascere la crescita di situazioni mal sopportate.

Non arrenderti, posso aiutarti io: scoprirai che nulla è impossibile, è solo una questione di metodo!

Facciamo alcuni esempi di situazioni NON tollerabili che esigono un intervento deciso e tempestivo

  • i collaboratori non rispettano o rifiutano le regole o non seguono le procedure stabilite;
  • i focolai di negatività e lamentela continua;
  • il turnover eccessivo
  • la sindrome del manager tutto-fare;
  • la confusionaria comunicazione interna;
  • le ripetute ed inutili arrabbiature dei manager per attività non portate a termine;

nel tempo prestabilito o non nel modo desiderato.

Le principali cause alla base di queste problematiche sono

  • una mentalità o convinzione errata (come ad esempio una deleteria rassegnazione);
  • una mancata cultura di “accountability” per cui il personale non è considerato responsabile delle proprie azioni;
  • la mancanza di regole;
  • la mancanza di conseguenze per il non rispetto delle regole
  • la mancanza di impegno e/o voglia nel farle rispettare;
  • un’eccessiva tolleranza (solitamente dettata da una mancanza di tempo o dalla paura di aggravare ulteriormente il problema);
  • un’inadeguata formazione o una non sufficiente forza del manager/responsabile nell’affrontare collaboratori indisciplinati dalla forte personalità.

Quali sono le conseguenze?

Uno stato di malessere all’interno dell’azienda non può far altro che generare situazioni di stress eccessivo e tensione che andranno in breve tempo a peggiorare la qualità della vita di Manager e dipendenti, a diminuire la produttività aziendale e la motivazione interna del personale, porteranno ad un calo dell’immagine del manager agli occhi dei suoi collaboratori e dell’azienda stessa agli occhi del mercato.

Qual è il consiglio di Anthony Smith?

Ecco alcuni consigli per un’azienda vivibile e funzionale, con una produttività in crescita in un ambiente salubre e felice, con dipendenti motivati ad un lavoro volto al successo e Manager soddisfatti!

Per una squadra vincente.

  • Disegnare i flussi operativi e le relative procedure (lo trovi anche nel Video corso “Come voglio io”).
  • Creare dei Kpi’s (indicatori) per il controllo di flussi e procedure (Video corso “Come voglio io”).
  • Creare schede per definire i ruoli, le responsabilità e le aspettative per ogni posizione all’interno dell’azienda (a partire dal manager) (Video corso “Come voglio io”).
  • Una corretta formazione al Team di Manager sulle regole da seguire e definizione delle conseguenze per la loro violazione.
  • Responsabilizzare il Team di Manager nella diffusione delle regole in azienda e sul monitoraggio dell’effettivo adempimento.
  • Comunicazione ai collaboratori delle eventuali conseguenze.
  • Organizzare sessioni individuali e periodiche di valutazione (Video corso “Come voglio io”).
  • Programmare un percorso di crescita per top e middle management per la corretta gestione efficace dei precedenti punti.

Ora sta a te! Fai un auto-analisi della tua azienda e di te stesso.

IN UNA SCALA DA 1 A 3 QUANTO INFLUISCE L’ECCESSIVA TOLLERANZA DI SITUAZIONI PARTICOLARI SUL PERSONALE DELLA TUA AZIENDA?

  1. PER NIENTE. Le situazioni borderline vengono risolte subito;
  2. POCO. C’è qualche attrito, ma di solito non influisce sul lavoro;
  3. MOLTO. La negatività diffusa da qualche collaboratore è palpabile e pregiudica il lavoro.

Se hai un problema di tolleranza eccessiva, Anthony Smith può essere il business coach e lo speaker motivazionale giusto per te e per la tua impresa!

A.S.