COME MOTIVARE I PROPRI DIPENDENTI PER LAVORARE AD UN OBIETTIVO COMUNE

Quale migliore occasione di una riunione tra titolari e dipendenti per creare un obiettivo comune che coinvolga tutti? Il fine? Sapere come motivare i propri dipendenti per lavorare al raggiungimento di risultati concreti.

È molto importante infatti – te lo dico per esperienza – quando possibile organizzare una riunione a cui partecipino TUTTI i dipendenti o, se proprio ciò non è fattibile, per lo meno suddividerli in gruppi diversi (per reparto per esempio), ma assicurarsi di coinvolgere tutti. Un altro consiglio in merito, è, quando si suddividono i dipendenti in gruppi, di fare delle sessioni non molto distanti l’una dell’altra. È quello che ho fatto per esempio con LiuJo. Abbiamo suddiviso la formazione motivazionale e tutte le responsabili di vendite e store manager in gruppi, ma le sessioni che ho fatto con i negozi erano tutte nello stesso periodo. Questo per evitare che un gruppo faccia una sessione e poi dopo tre mesi ne faccia un altra.

Quello che sto per illustrarti inizia con un  discorso motivazionale aziendale rivolto ai dipendenti seguito da una sessione di lavoro pratico con lo scopo di aumentare il  lavoro di squadra.

Proseguiamo con calma. Ti accompagnerò step by step nella costruzione di  questa riunione. Il mio scopo è di fare in modo che tu abbia le idee chiare su cosa fare e come fare per incrementare la produttività ed il benessere in azienda attraverso un lavoro di gruppo.

Consigli per motivare i propri collaboratori in una riunione step by step!

1.Introduzione – Un Discorso Motivazionale ai Dipendenti

Come in una qualunque comunicazione che si rispetti, sia che si tratti di un discorso motivazionale sia della presentazione di una nuova strategia o un nuovo prodotto o di un report, è fondamentale considerare l’importanza di una buona introduzione. Può risultare utile come prefazione per far si che tutti siano a conoscenza dei precedenti fatti e siano quindi  in grado di partecipare attivamente e consapevolmente e soprattutto che siano invogliati a farlo.

Un’introduzione inoltre, così come si fa a fine discorso facendo – come si suol dire – “il punto”, è utile per iniziare con il piede giusto, spiegando bene e fin da subito qual è l’obiettivo dell’incontro. Partire in quarta fin dall’inizio, quando l’attenzione di tutti è ancora fresca, ponendo l’accento sul fatto che i risultati andranno raggiunti INSIEME!

2. La Riunione – La Motivazione dei Collaboratori al Centro

Cosa serve? Ricordati sempre che “il coinvolgimento genera impegno”. Se coinvolgi il gruppo nella creazione di un metodo di lavoro invece di imporne uno, è molto più probabile che le persone agiscano di conseguenza.

Ci sarà molto utile in questa fase utilizzare una lavagna!

Una semplice lavagna a fogli mobili o in alternativa anche semplicemente dei fogli A3 da poter poi attaccare al muro con del nastro adesivo. Questo semplice strumento, composto da carta e pennarello, ci aiuterà a visualizzare (nel vero senso della parola) i punti salienti di volta in volta incontrati, ci aiuterà in fase di riepilogo e sarà utile anche come supporto per la nostra memoria.

Ti consiglio di strutturare la sessione  secondo i seguenti punti:

  • LISTA 1: GLI ASPETTI POSITIVI.

Iniziare tirando fuori insieme i Punti di Forza come gruppo collettivo di collaboratori/dipendenti, quindi del team. Ricordati di segnare tutto, punto per punto, sul foglio, che al termine appenderai sul muro in bella vista.

Fai domande per sollecitare risposte a parte del gruppo. Prova a coinvolgere tutti, senza escludere nessuno. Se il gruppo è piccolo (3-4 persone), puoi chiedere  ad ognuno di identificare un aspetto che reputa un punto di forza. Non essere tu a mettere giù la lista, anche se magari ti è già chiara. Se il gruppo è più grande, potresti suddividerlo in piccoli gruppi, dare loro il tempo per discutere insieme gli aspetti positivi e poi far presentare ad ognuno la propria lista. Tu non farai altro che riportare sul foglio grande quello che è emerso dai vari gruppi.  

Eventualmente, alla fine, se anche dopo aver sentito i pareri dei gruppi ritieni che manchi qualche punto, lo puoi sempre aggiungere tu, ma solo dopo aver ascoltato il parere degli altri.

Finita la lista, attaccala al muro, in modo che tutti la possano vedere.

  • COMPLIMENTI.

Ovviamente adesso per motivare i tuoi collaboratori e gratificarli del loro lavoro, è il momento di complimentarti con loro! Ringrazia il team o il collettivo , il cui lavoro è un punto di forza per l’azienda, congratulati con il gruppo per quelle cose che fa bene e per cui può essere soddisfatto.

“Avanti tutta! proseguite così!”.

  • LISTA 2: ASPETTI DA MIGLIORARE.

Identifica, sempre tutti insieme e con la stessa procedura di prima, un altro elenco con i punti che invece necessitano ancora di essere migliorati per arrivare al top o per alzare l’asticella! Ragiona sempre come gruppo/staff collettivo!

Fatto ciò, attacca anche questa lista al muro.

  • ANALISI DELLE PRIORITÀ.

Attribuisci ora, sempre con un lavoro di gruppo in cui ognuno dice la sua, un valore di importanza e/o urgenza ad ognuno dei punti appena identificati, su cui c’è bisogno di lavorare. Usa una scala da 1 a 5, in cui 1 è il livello più basso in termini di importanza ed incidenza negativa del problema stesso sull’operato e di conseguenza anche in termini di urgenza, e 5 il livello di massima problematicità e quindi di allerta ed urgenza!

È importante motivare il personale sottolineando come la  risoluzione di questi problemi potrebbe aiutare il team a fare un salto di qualità.

Cerchia ora all’interno della lista 2 sul muro il “problema” più urgente da risolvere!

  • CONCLUSIONE: FISSARE L’OBIETTIVO E PARTIRE!

Per delineare un obiettivo di Gruppo è necessario:

  1. Identificare i concetti utili da tenere sempre presenti per lavorare meglio (con meno stress e più motivazione), scrivere anch’essi su un foglio ed appenderlo al muro con i precedenti, come promemoria;
  2. Identificare l’obiettivo da raggiungere come team facendo riferimento a tutti i fogli che abbiamo attaccato al muro finora e soprattutto alla principale problematica riscontrata. Occorre ora specificare che per portare a termine l’obiettivo concordato, a tutti sarà richiesto un contributo ovviamente: ogni ufficio dovrà svolgere un ruolo specifico per raggiungere il risultato.

Ti consiglio di scrivere su un foglio anche un elenco di tutti gli uffici o settori associati al compito assegnatogli e, fatto ciò, di appenderlo sul muro con gli altri.

  • TEMPISTICHE: PORSI DELLE SCADENZE.

Una deadline non è un modo per mettere sotto pressione il team, bensì la possibilità di organizzare e quindi sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione.

Ti consiglio di:

  1. stabilire sempre in anticipo dei paletti/momenti di confronto sottolineando: QUANDO (data e ora), RICORRENZA (ogni quanto) e OBIETTIVO (che cosa si vuole tener monitorato nello specifico);
  2. trovare una figura responsabile (una sola) per ogni reparto/gruppo/ufficio, che avrà il ruolo di referente e di supervisionare gli avanzamenti, rendendone poi conto a te;
  3. organizzare una riunione ogni 15/30 giorni con i responsabili scelti per parlare dell’andamento del lavoro e, se necessario (nel caso in cui  la direzione presa non fosse quella giusta o si stessero presentando dei problemi), aggiustare il tiro.
  • FINE. SALUTI.

(Durata complessiva prevista: circa 60/90 minuti).

Prima di far tornare tutti al proprio lavoro, fai sempre un breve e conciso punto della situazione per riepilogare quanto fatto oggi. La riunione avrà così un andamento ciclico che inizia con “un’introduzione” e si conclude con “una conclusione”.

Questo ti aiuterà a capire se hai davvero ottenuto ciò che volevi e se sei stato in grado di pilotare l’incontro come ti eri prefissato.

Una volta finita la riunione il tuo lavoro non finisce qua!

Uno degli aspetti più importanti è infatti quello del MONITORAGGIO, che, come abbiamo detto, prevede di continuare a tenerti aggiornato sull’andamento dei lavori della squadra in tutte le sue componenti, ingranaggio dopo ingranaggio, imparando a parlare con i tuoi dipendenti e soprattutto con i responsabili, da te scelti per ogni settore!

Buon lavoro!


Se quello che hai letto pensi ti sia stato utile, non esitare a contattarmi!

Questo è solo un piccolo assaggio del tipo di cose che facciamo durante lo Strategic Leadership: The Roadmap. Possiamo  organizzare insieme  due giorni intensi da passare con il tuo team! Un percorso guidato da me, Anthony Smith ad hoc per le tue esigenze. Saper parlare con i tuoi collaboratori e saperli ascoltare e motivare è molto più importante di quanto credi!

Imparare ad interagire in modo costruttivo con TUTTI i membri del tuo team di prima linea (massimo 10 persone) che riporta direttamente a te sarà utilissimo ed allevierà parecchio le tue fatiche.

Se invece pensi di aver bisogno di qualcosa di più avanzato, allora potresti interessarti a due dei miei video corsi.

In particolare ti consiglio:

  • Chiavi di Lettura (per capire meglio i tuoi collaboratori e per poterli motivare)
  • Come Voglio Io! (un metodo per chiarire i ruoli e le responsabilità di tutti e comunicarli in modo efficace per portare i collaboratori sulla strada giusta, cioè a fargli fare quello che vuoi tu!)

Ti aspetto!

AS