Calciomercato, il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve visto dagli occhi di un business coach.

5 spunti su cui riflettere.

Non si fa altro che parlare del passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve e, nonostante io non sia tifoso juventino, ciò mi ha fatto pensare. Ho identificato 5 aspetti particolarmente interessanti della strategia vincente di questa società che vorrei condividere con tutti coloro per cui svolgo il ruolo di Business coach o di speaker motivazionale.

(Ribadisco che non sono tifoso della squadra).

1. Una strategia chiara.

La Juve è una società con idee molto chiare, supportate da una strategia a lungo termine. L’accordo appena stipulato, è stato un affare, non solo per il giocatore acquisito, ma anche per la buona riuscita degli obiettivi prefissati a breve, medio e lungo termine (come ad esempio vincere la Champions, ottenere maggior visibilità a livello mondiale sfruttando la fama di CR7, nonché la stima di circa 100 milioni di euro in più di fatturato nei prossimi quattro anni). Il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve, quindi, è frutto dell’ottima preparazione della società che gli ha permesso di cogliere un’opportunità unica in questo momento in Italia. Tutto è stato anticipatamente calcolato molto bene.

Senza  una vera e propria “strategia aziendale”, è difficile trovarsi nella posizione di poter cogliere delle ottime opportunità, non necessariamente di questa dimensione, ma in generale.

C’è un detto che mi piace molto:

Più sei preparato, più sei fortunato.

Per aiutare le aziende a crearsi una strategia,  io utilizzo il metodo Strategic Leadership, basato sulla mia stessa esperienza da dirigente e Managing Director, frutto di anni di lavoro in grandi aziende multinazionali.

2. Una mentalità vincente.

Nella Società torinese prevale una “mentalità vincente diffusa”, che tutti sono tenuti inevitabilmente a condividere ed applicare nel loro approccio alla vita ed al lavoro. In altre parole, chi gestisce la società è riuscito a creare una “cultura”. Ad esempio non sono solo Marotta o Agnelli a dover insistere per far si che tutti si comportino in in linea con le aspettative… Basta pensare alla squadra ed ai ruoli dei “senatori” (finora Buffon, Chiellini, Barzagli, Marchisio & co.), che mettono “in riga” chi va fuori strada senza obbligatoriamente interpellare Allegri. Oltretutto, invece di “sedersi sugli allori”, dopo aver vinto sette scudetti di fila, la Juve si prefigge sempre nuovi e più ambiziosi obbiettivi e sta già pensando a come distanziarsi sempre più dagli altri per vincere ancora!

Molte aziende qui in Italia non danno la giusta importanza alla definizione di una “cultura aziendale”, ossia di quei valori che vanno a creare la vera identità dell’azienda, condivisi da tutti i collaboratori. Occorre creare regole, processi e procedure e farle rispettare oltre che ovviamente inculcare una mentalità di miglioramento continuo.

(Vedi anche articolo: Il benessere dell’azienda come in famiglia: no all’eccessiva tolleranza!)

3. Persone di qualità.

La Società cerca ed assume solo personale competente, a partire dall’amministratore delegato Marotta. Gli standard sono alti grazie anche ad un processo di ricerca e crescita del personale che permette di scovare le persone giuste, con le qualità necessarie per far parte di quella squadra e stare al passo con gli incalzanti ritmi di lavoro.

Con i miei clienti lavoriamo molto per scegliere le persone giuste e di qualità, chiarendo prima ed innanzitutto i ruoli e responsabilità, creiamo le basi per ben inserire le persone in azienda. Questo mi porta al prossimo punto:

4. Competenze e capacità.

Ciò che ha reso possibile orchestrare il passaggio di Cristiano Ronaldo alla Juve, è stata certamente la bravura di un personale con le giuste competenze e che ha saputo stabilire i giusti contatti. Una struttura stabile e capace, con dietro una strategia chiara e condivisa, è il supporto che ti permette di agire in fretta e con precisione.

Non solo bisogna scegliere collaboratori preparati, ma anche lavorare duro per far crescere i propri dipendenti e sviluppare le capacità di manager e imprenditori nel gestire al meglio e motivare il personale.

Un’azienda che vuole aumentare il suo fatturato secondo mio parere ed esperienza, dovrebbe investire obbligatoriamente nell’avere un personale motivato a migliorarsi sempre! Partiamo dal presupposto che la giusta motivazione non è solo ciò che dici, ma anche ciò che fai nell’effettivo, quindi è compito del manager dare il buon esempio. Solo in questo modo i risultati vengono raggiunti.

5. Capacità di accrescere il patrimonio.

Certo Agnelli è partito con la strada spianata in questo senso, ma non è sempre detto che chi ha soldi a disposizione sappia farne buon uso. Come già detto, per riuscire a portare un giocatore come Cristiano Ronaldo alla Juve bisogna aver fatto bene i conti in anticipo. Se arrivi a poterti permettere di offrire uno stipendio quasi cinque volte superiore a quello del giocatore più pagato nella serie A, bisogna aver riflettuto molto attentamente. Sicuramente sarà stata calcolata anche la futura proficua vendita delle maglie in tutto il mondo, ma di certo ciò non basta. Davvero importante è avere un metodo per tenere sempre sotto controllo i KPI’s/i numeri e gli indicatori più importanti per assicurare che l’investimento stia dando i frutti previsti. Nel caso contrario, il continuo monitoraggio aiuta a aggiustare il tiro in tempo reale, a prendere decisioni più in fretta e quindi ad agire prima degli altri, come ha fatto Marotta.

Conclusioni

Prendendo spunto da questa recente news sulla Juve, ho spiegato in breve che cosa faccio con i miei clienti; queste sono le stesse cose che dico alle aziende con cui faccio percorsi di Strategic Leadership. In una parola: The Roadmap.

Anche tu e il tuo team potete raggiungere i risultati che vi siete preposti, lavorando meglio,  con maggior efficace e con persone più motivate.

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E’ anche possibile valutare la possibilità di organizzare due giorni intensivi con il team di manager e/o responsabili, se necessario, per chiarire insieme in che direzione volete portare l’azienda e creare una “Roadmap” specifica. Questo sarà anche un ottimo modo per coinvolgere il tuo team e far parlare tutti in modo costruttivo, come probabilmente non sei mai riuscito a fare prima, come in una squadra vincente!

METTIMI e METTITI alla prova!